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La soluzione è tra i commenti.
martedì 1 febbraio 2011
Caduta dei capelli e combattere la forfora
Per arrestare la caduta dei capelli e combattere la forfora si usavano lozioni composte da basilico misto ad ortica e bosso, triturate e messe a macerare per 40 giorni in un litro di alcool a 70°.
Tosse
E’ un’espirazione brusca e rumorosa, molto spesso involontaria, nella maggior parte dovuta a irritazione del nervo vago che accompagna eventuali affezioni delle vie respiratorie. Non bisogna dimenticare che a volte la tosse può nascere da disturbi gastrici (ulcera) o da problemi di origine nervosa. Comunque sia, nella maggior parte dei casi al tosse non è altro che un meccanismo difensivo attraverso cui l’apparato respiratorio spinge violentemente fuori le sostanze irritanti presenti in esso.
Esistono due tipi di tosse: quella “secca” che denuncia irritazione dell‘albero tracheobronchiale che dà fastidio e implica ripetuti accessi tussigeni e quella “grassa” che serve per tirar fuori il catarro accumulato lungo le vie respiratorie.
Utile è umidificare l’aria.
I rimedi della nonna:
Infuso di pino: scaldate una tazza d’acqua fin quasi al punto di ebollizione; immergete 3 foglie di eucaliptus, 2 gemme di pino e un pizzico di issopo. Fate macerare il tutto per 5 minuti; filtrate e bevete la tisana calda addolcita con miele, oppure una tazza di decotto di fichi secchi, carrube e fiori di camomilla in eguale quantità in 100 gr di acqua fatti bollire per 20 minuti e addolciti con miele.
Esistono due tipi di tosse: quella “secca” che denuncia irritazione dell‘albero tracheobronchiale che dà fastidio e implica ripetuti accessi tussigeni e quella “grassa” che serve per tirar fuori il catarro accumulato lungo le vie respiratorie.
Utile è umidificare l’aria.
I rimedi della nonna:
Infuso di pino: scaldate una tazza d’acqua fin quasi al punto di ebollizione; immergete 3 foglie di eucaliptus, 2 gemme di pino e un pizzico di issopo. Fate macerare il tutto per 5 minuti; filtrate e bevete la tisana calda addolcita con miele, oppure una tazza di decotto di fichi secchi, carrube e fiori di camomilla in eguale quantità in 100 gr di acqua fatti bollire per 20 minuti e addolciti con miele.
lunedì 31 gennaio 2011
Liquore all’arancia
Ingredienti:
6 arance
3\4 d’acqua
3\4 di alcool di vino
Triturate lo zucchero candido e mettetelo sul fuoco in una casseruola con l’acqua mescolando finchè si sarà sciolto tutto.
Grattugiate le bucce di tutte le arance e poi spremetene il succo; aggiungete quindi le una e l’altro alla soluzione di zucchero. Unite infine l’alcool dopo aver tolto il recipiente dal fuoco. Travasate il liquore in due o tre bottiglie pulitissime, chiudetele perfettamente con dei tappi di sughero e lasciatele riposare in un ambiente piuttosto caldo.
Per 3 settimane scuotete energicamente le bottiglie una volta al giorno. Passato questo tempo, svuotate le bottiglie e filtrate il liquore.
Lavate nuovamente le bottiglie e tornate a riempirle con il liquore filtrato.
Lasciatelo riposare per altre 3 settimane prima di gustarlo.
Trova le lettere che completano le due parole (1)
Scorzette di arance candide
Ingredienti per 4 persone:
Bucce di 6 arance
Lo stesso peso di mandorle dolci miele e zucchero. Lavate le bucce con acqua calda, poi pulitele accuratamente dalla pellicina bianca interna, tagliatele a striscioline sottilissime e mettetele in una terrina, che riempirete di acqua.
Lasciate a bagno le bucce per una giornata intera, cambiando spesso l’acqua in modo che le bucce perdano il loro sapore amarognolo. Quindi scolatele e pesatele calcolando poi un uguale peso di mandorle e miele. Ponete il miele e le scorzette in una casseruolina e fate cuocere a fuoco moderato per circa mezzora, rimescolando spesso in modo che le scorzette si impregnino bene di miele.
Nel frattempo spellate le mandorle e tagliatele a filetti poi incorporatele al composto di bucce d’arance e miele. Fate cuocere ancora un quarto d’ora rimestando spesso. Poi toglietele dal fuoco, prendete dei cucchiaini di composto e fateli cadere su carta oleata lasciandoli raffreddare.
Servitele con una spolveratina di zucchero.
Gin orange
Ingredienti per 1 persona:
Due cubetti di ghiaccio
Due bicchierini di gin
1 bicchierino di succo d’arancia
Mezza fetta di arancia
Eventualmente champagne
Decorate il bordo del bicchiere con mezza fetta di arancia.
Crepe Suzette
Ingredienti per 12 crepe:
100 gr di farina
1 uovo
sale
Per la salsa:
2 arance
1 limone
150 gr di zucchero
150 gr di burro
5 cucchiai di Grand Marnier
5 cucchiai di cognac o brandy
Grattugiate la scorza di un’arancia e di un mezzo limone; spremete le arance e, separatamente, il limone e filtratene il succo. Versate lo zucchero in una padella, unitevi il succo di limone e mettete sul fuoco; quando lo zucchero diventa traslucido, unite anche le scorze grattugiate e metà succo d’arancia e mescolate bene. Incorporatevi un po’ alla volta anche il burro, sempre mescolando, fino a ottenere una salsa omogenea. Aggiungete il Grand Marnier, immergetevi una crepe, ripiegatela in quattro e spostatela in un angolo della padella; fate lo stesso con tutte le altre crepe, unite il rimanente succo d’arancia, riportate tutte le crepe al centro della padella, aggiungete il cognac, alzate la fiamma e fiammeggiate. Appena le fiamme si sono spente, servite.
Caffè all’arancia
- Mezza tazza di caffè espresso poco zuccherata
- Un cucchiaino di buccia d’arancia fresca finemente tritata
- Un bicchierino di cognac
- Uno spruzzo di panna montata zuccherata
Mescolate mezza tazza di caffè espresso poco zuccherata, con un cucchiaino di buccia di arancia finemente tritata e un bicchierino di cognac. Spruzzate con poca panna montata e, se vi piace, mettete sull’orlo della tazza una buccia di arancia, oppure, prima di mettere la panna, strofinate l’orlo della tazza con la buccia perché si profumi di essenza.
domenica 30 gennaio 2011
Completa la serie con i numeri mancanti (1)
Risolvi gli anagrammi e trova l'intruso (1)
Acne
Il problema dell’acne tormenta molti giovani provocando anche danni psicologici.
E’ una malattia estremamente comune che compare spesso nell’adolescenza o nel periodo immediatamente successivo.
E’ caratterizzato dalla comparsa dei “ punti” neri o bianchi dovuti a infiammazioni dei follicoli cutanei o della zona che li circonda.
Le sedi maggiormente colpite sono il volto e il dorso.
Per quanto possibile va vissuta senza drammatizzare troppo. Spesso, infatti, le pustole scompaiono da sole con il passare degli anni.
E’importante soprattutto non toccare continuamente i punti neri o bianchi, perché in questo modo si favorisce il passaggio dei microrganismi infettati all’interno del follicolo e si può peggiorare il quadro patologico.
Oggi si sa che l’elioterapia, cioè l’esposizione al sole, può far bene.
In farmacia sono disponibili molti prodotti per la pulizia e disinfezione della cute che possono controllore adeguatamente la malattia.
Nelle forme più gravi, seguendo il consiglio del dermatologo, si può ricorrere a pomate specifiche o alla somministrazione di antibiotici da applicare direttamente sulle zone interessate o da assumere per bocca.
In ultimo ricordiamo che molte donne traggono beneficio dall’impiego della pillola anticoncezionale che aiuta a riequilibrare la situazione ormonale.
I rimedi della nonna:
>Infuso di salvia: portate ad ebollizione circa 150 gr di acqua; spegnete il fuoco e immergete nel liquido bollente un pizzico di salvia, uno di timo e uno di bardana (foglie). Lasciate riposare il tutto per 5 minuti. Filtrate e sorbite due volte al giorno lontano dai pasti.
>Infuso di tarassaco: fate sobbollire in mezzo litro d’acqua 25 gr di tarassaco,10 gr di gramigna, 10 gr di bardana, 3 gr di genziana e 2 gr di liquirizia (radici). Dopo 20 minuti di ebollizione, spegnete il fuoco e fate riposare il tutto ancora 20 minuti. Filtrate e bevete lontano dai pasti.
Per la detersione del viso: Un decotto di radici di cicorie selvatiche: 30 gr di radici in un litro d’acqua fatte bollire per 20 minuti. Lavarsi il viso.
Una merenda leggera
Il fabbisogno di calcio dei bambini è notevole.Il formaggio grana contiene il calcio sotto forma di lattato, un composto molto facile da assorbire nel nostro organismo. Non solo, la particolare stagionatura scinde le proteine del formaggio in aminoacidi e le rende molto più digeribili del latte.
In breve, con una scaglia di 40 gr di grana o parmigiano, fornite al vostro bambino 536 mg di calcio, pari alla metà della dose giornaliera consigliata.
Uno snack leggero ed energetico.
Rimproveri
Sono due le categorie di persone che tendiamo più spesso a rimproverare: gli anziani e i bambini.
Proviamo a riflettere su questo comportamento!
Comunque sia, il rimprovero non dovrebbe essere mai offensivo.
Dovrebbe riguardare l'azione sbagliata e non la persona che l'ha compiuta: un rimprovero si può accettare, un'umiliazione no!
Proviamo a riflettere su questo comportamento!Comunque sia, il rimprovero non dovrebbe essere mai offensivo.
Dovrebbe riguardare l'azione sbagliata e non la persona che l'ha compiuta: un rimprovero si può accettare, un'umiliazione no!
Fettuccine alla fontina
400 gr di fettuccine;
150 gr di fontina;
2 bicchieri di latte;
2 tuorli d’uovo;
100 gr di burro;
50 gr di parmigiano;
sale.
(tartufo facoltativo)
Tagliate la fondina a fettine sottili, mettetele in una terrina e ricopritele con il latte, lasciandole macerare per un’ora circa.
Intanto ponete sul fuoco una pentola piena d’acqua salata. Portatela ad ebollizione, poi buttatevi la pasta che scolerete un po’ al dente. Prima di mettere la pasta nell’acqua ponete la fontina in una casseruolina con il latte, i due tuorli d’uovo e metà del burro, mettete il recipiente a bagnomaria e fate sciogliere il tutto a fiamma moderata, mescolando ad agio: il composto dovrà prendere una consistenza cremosa.
Appena la pasta sarà cotta versatela in una terrina, rovesciatevi sopra la crema di fontina, amalgamate bene e incorporate anche due terzi del rimanente burro fuso continuando a mescolare.
Versate la pasta condita in una pirofila imburrata, spolverizzate con abbondante parmigiano e ponete in forno a gratinare per una decina di minuti.
Facoltativo: al momento di servire affettate sulla pasta il tartufo.
sabato 29 gennaio 2011
Come togliere le macchie
ARGENTO - I prodotti per lucidare l’argento, anche i più delicati, eliminano la patina ma anche il metallo. Le posate d’argento tendono ad annerirsi a contatto con i cibi: sono quindi da lavare subito, da asciugare accuratamente e da ritirare avvolgendole in carta velina.
Se gli oggetti d’argento sono grandi, si possono pulire bene in questo modo: stendendete sul fondo di una bacinella di plastica un foglio di alluminio, coprite la superficie di sale da cucina e versate acqua bollente; immergete gli oggetti di argento per qualche minuto ed estraeteli con pinze di legno.
BIGIOTTERIA - Le pietre artificiali si puliscono immergendole in alcol denaturato per 5 minuti. Sciacquate in acqua tiepida e asciugate con un panno che non lasci peluria. I brillanti artificiali e i cristalli di rocca vanno immersi in sapone liquido non diluito per 15 minuti. Dopo averli sciacquati, sono da asciugare con un panno di flanella. La bigiotteria di metallo si pulisce allo stesso modo, ma diluendo il sapone. Le colane di bigiotteria tendono a scurirsi: basta riporle assieme a un pezzetto di gesso bianco.
MARMO - Per tenere pulito il marmo servono acqua e sapone di Marsiglia, con sciacquature conseguente e lucidatura con un panno di lana. Per ridare luminosità a certi marmi, mal esposti, è efficace strofinarne la superficie con succo di limone o con sle grosso inumidito.
Le macchie gialle che avvolte si formano sono da trattare con acido ossalico che lo si trova in drogheria. Sciolto in acqua sette o otto cucchiai da minestra in un litro d’acqua. Si lascia asciugare il marmo e poi si lucida con un panno di lana.
ORO - Nella composizione degli oggetti d’oro rientra una certa quantità di rame. Sciogliendo quindi il rame che si trova sulla superficie di tali oggetti, si restituisce ad essi la lucentezza dell’oro puro. Basta perciò far bollire anelli, braccialetti e quant’altro in acqua in cui sia stato sciolto il 3% di sale ammoniaco. Asciugate accuratamente e strofinate con pelle di daino. Si ottengono gli stessi risultati con una soluzione di bicarbonato di sodio e con sapone all’olio di oliva.
MACCHIE DI COSMETICI - Le macchie di fondotinta su seta e lana si tolgono con benzina e alcol, se sono fresche. Se sono vecchie provate a ungerle con il burro, lasciate riposare qualche ora e poi procedete al lavaggio. Lavate con il normale bucato le macchie di cosmetici su cotone e lino.
Le macchie di smalto si tamponano con la trielina su lana e seta. Su stoffe di lino e cotone, lasciate a bagno la parte macchiata in acqua calda addizionata con 2-3 cucchiai di trementina e poi lavate. Sui tessuti sintetici lo smalto si toglie con acqua e sapone.
MACCHIE SULLE CRAVATTE - Immergete la cravatta in trielina adagiandola però in un recipiente in cui possa stare distesa, senza prendere false pieghe. Appena è bagnata, toglietela e fatela asciugare. Se fosse necessario, tiratela interponendo un panno leggero tra il ferro e la cravatta e non schiacciatela troppo : le pieghe laterali devono essere appena accennate. Diventerà come nuova.
Contro la cistite
Contro la cistite si usano le erbe come la gramigna, il ginepro e l’uva sultanina che hanno proprietà disinfettanti e diuretiche.
Per il decotto di gramigna basta prendere 30 gr di radici e farle bollire per un minuto in acqua. Buttate l’acqua, schiacciate i rizomi e rimettete a bollire in un altro litro e mazzo di acqua facendo ridurre il tutto ad un litro. Aggiungete 100 gr di liquirizia e un po’ di limone. Bevetene due tazze al giorno.
Per quanto riguarda l’alimentazione vanno bene le zuppe di verdure e le insalate a base di zucca.
L’antiprurito
Il prurito può essere causato da un’infezione, da un parassita, ma anche dal nervosismo.
Il decotto di bardana si prepara così: fate bollire per 10 minuti in mezzo litro d’acqua, tre cucchiai di foglie secche e tritate e fate degli impacchi.
L’infuso di camomilla si prepara lasciando in infusione 15 gr di fiori per dieci minuti. Dopo aver filtrato, aggiungete due cucchiai di aceto. Questo infuso è efficace anche per il prurito vulvare.
Gengive
Per rinforzare le gengive deboli potete far uso di infusi di salvia: in mezzo litro di acqua bollente lasciate in infusione per 10 minuti 30 gr di foglie. Dopo aver filtrato il tutto, fate degli sciacqui.
Sulle gengive gonfie: strofinate con delicatezza un composto di polvere di zafferano e miele o solo polvere di zafferano.
Per gengive sanguinolente: fate bollire per 10 minuti in un litro d’acqua da 10 a 100 gr di foglie di rovo. Fate sciacqui due tre volte al giorno.
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