E’ una fastidiosa sensazione caratterizzata dalla presenza di alito cattivo e fortemente maleodorante.
Tanti fattori possono scatenare l’alitosi:
- la cattiva igiene della bocca,
- la presenza di un dente cariato,
- sinusite,
- diabete.
Di norma però, l’alito cattivo è dovuto a quello che abbiamo mangiato nelle ore precedenti.
Non è difficile sapere con precisione quali cibi risultano difficili da digerire oppure ci portano un alito insopportabile.
Quindi l’eliminazione di aglio, cipolle, peperoni e di quant’altro può creare problemi è la prima misura di prevenzione.
Utili possono risultare i colluttori, i disinfettanti orali e farmaci che aiutano al digestione.
I rimedi della nonna: decotto di anice.
Fate bollire un cucchiaio di semi di anice e uno di semi di finocchio in due tazze abbondanti d’acqua.
Dopo una decina di minuti aggiungete un pizzico di fiori di centaurea.
Spegnete il fuoco e tenete il tutto in infusione per dieci minuti.
Alla fine filtrate la tisana e bevetela in due dosi dopo i pasti.
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sabato 5 febbraio 2011
mercoledì 2 febbraio 2011
Influenza
L’influenza è un infezione causata da virus che interessano principalmente l’apparato respiratorio nella stagione invernale.
Ogni anno diverse forme virali sono responsabili dell’infezione e in base alle previsioni degli esperti,sulla base dei virus attesi si mettono a punto dei vaccini.
I disturbi tipici dell’influenza cominciano con dolori alla schiena e alle gambe,mal di gola, mal di testa e febbre che può raggiungere anche i 39/40 gradi.
Letto, lana e latte erano le tre elle antinfluenzali dei nostri nonni.
E anche oggi quelle antiche e sagge regole sono perfettamente valide.
Infuso della nonna a base di fiori di borragine: 30 gr di fiori in 100 gr di acqua bollente per 20 minuti. Una tazza ben zuccherata prima di coricarsi.
Cura preventiva per l’arteriosclerosi e per le malattie dell’apparato circolatorio - Aglio alla bulgara
Le grandi proprietà dell’aglio vengono valorizzate al meglio con la cura bulgara.
Introducete in una bottiglietta dell’aglio sminuzzato fino ad un terzo del suo volume e riempitelo con alcool puro.
Lasciate macerare per 20 giorni.
La cura dura per 50 giorni; si inizia con una goccia per arrivare progressivamente a 25 gocce diminuendo poi la dose allo stesso modo.
Questa cura è preventiva per l’arteriosclerosi e per le malattie dell’apparato circolatorio.
È controindicata in caso di pressione bassa.
martedì 1 febbraio 2011
Tosse
E’ un’espirazione brusca e rumorosa, molto spesso involontaria, nella maggior parte dovuta a irritazione del nervo vago che accompagna eventuali affezioni delle vie respiratorie. Non bisogna dimenticare che a volte la tosse può nascere da disturbi gastrici (ulcera) o da problemi di origine nervosa. Comunque sia, nella maggior parte dei casi al tosse non è altro che un meccanismo difensivo attraverso cui l’apparato respiratorio spinge violentemente fuori le sostanze irritanti presenti in esso.
Esistono due tipi di tosse: quella “secca” che denuncia irritazione dell‘albero tracheobronchiale che dà fastidio e implica ripetuti accessi tussigeni e quella “grassa” che serve per tirar fuori il catarro accumulato lungo le vie respiratorie.
Utile è umidificare l’aria.
I rimedi della nonna:
Infuso di pino: scaldate una tazza d’acqua fin quasi al punto di ebollizione; immergete 3 foglie di eucaliptus, 2 gemme di pino e un pizzico di issopo. Fate macerare il tutto per 5 minuti; filtrate e bevete la tisana calda addolcita con miele, oppure una tazza di decotto di fichi secchi, carrube e fiori di camomilla in eguale quantità in 100 gr di acqua fatti bollire per 20 minuti e addolciti con miele.
Esistono due tipi di tosse: quella “secca” che denuncia irritazione dell‘albero tracheobronchiale che dà fastidio e implica ripetuti accessi tussigeni e quella “grassa” che serve per tirar fuori il catarro accumulato lungo le vie respiratorie.
Utile è umidificare l’aria.
I rimedi della nonna:
Infuso di pino: scaldate una tazza d’acqua fin quasi al punto di ebollizione; immergete 3 foglie di eucaliptus, 2 gemme di pino e un pizzico di issopo. Fate macerare il tutto per 5 minuti; filtrate e bevete la tisana calda addolcita con miele, oppure una tazza di decotto di fichi secchi, carrube e fiori di camomilla in eguale quantità in 100 gr di acqua fatti bollire per 20 minuti e addolciti con miele.
domenica 30 gennaio 2011
Acne
Il problema dell’acne tormenta molti giovani provocando anche danni psicologici.
E’ una malattia estremamente comune che compare spesso nell’adolescenza o nel periodo immediatamente successivo.
E’ caratterizzato dalla comparsa dei “ punti” neri o bianchi dovuti a infiammazioni dei follicoli cutanei o della zona che li circonda.
Le sedi maggiormente colpite sono il volto e il dorso.
Per quanto possibile va vissuta senza drammatizzare troppo. Spesso, infatti, le pustole scompaiono da sole con il passare degli anni.
E’importante soprattutto non toccare continuamente i punti neri o bianchi, perché in questo modo si favorisce il passaggio dei microrganismi infettati all’interno del follicolo e si può peggiorare il quadro patologico.
Oggi si sa che l’elioterapia, cioè l’esposizione al sole, può far bene.
In farmacia sono disponibili molti prodotti per la pulizia e disinfezione della cute che possono controllore adeguatamente la malattia.
Nelle forme più gravi, seguendo il consiglio del dermatologo, si può ricorrere a pomate specifiche o alla somministrazione di antibiotici da applicare direttamente sulle zone interessate o da assumere per bocca.
In ultimo ricordiamo che molte donne traggono beneficio dall’impiego della pillola anticoncezionale che aiuta a riequilibrare la situazione ormonale.
I rimedi della nonna:
>Infuso di salvia: portate ad ebollizione circa 150 gr di acqua; spegnete il fuoco e immergete nel liquido bollente un pizzico di salvia, uno di timo e uno di bardana (foglie). Lasciate riposare il tutto per 5 minuti. Filtrate e sorbite due volte al giorno lontano dai pasti.
>Infuso di tarassaco: fate sobbollire in mezzo litro d’acqua 25 gr di tarassaco,10 gr di gramigna, 10 gr di bardana, 3 gr di genziana e 2 gr di liquirizia (radici). Dopo 20 minuti di ebollizione, spegnete il fuoco e fate riposare il tutto ancora 20 minuti. Filtrate e bevete lontano dai pasti.
Per la detersione del viso: Un decotto di radici di cicorie selvatiche: 30 gr di radici in un litro d’acqua fatte bollire per 20 minuti. Lavarsi il viso.
Rimproveri
Sono due le categorie di persone che tendiamo più spesso a rimproverare: gli anziani e i bambini.
Proviamo a riflettere su questo comportamento!
Comunque sia, il rimprovero non dovrebbe essere mai offensivo.
Dovrebbe riguardare l'azione sbagliata e non la persona che l'ha compiuta: un rimprovero si può accettare, un'umiliazione no!
Proviamo a riflettere su questo comportamento!Comunque sia, il rimprovero non dovrebbe essere mai offensivo.
Dovrebbe riguardare l'azione sbagliata e non la persona che l'ha compiuta: un rimprovero si può accettare, un'umiliazione no!
sabato 29 gennaio 2011
Contro la cistite
Contro la cistite si usano le erbe come la gramigna, il ginepro e l’uva sultanina che hanno proprietà disinfettanti e diuretiche.
Per il decotto di gramigna basta prendere 30 gr di radici e farle bollire per un minuto in acqua. Buttate l’acqua, schiacciate i rizomi e rimettete a bollire in un altro litro e mazzo di acqua facendo ridurre il tutto ad un litro. Aggiungete 100 gr di liquirizia e un po’ di limone. Bevetene due tazze al giorno.
Per quanto riguarda l’alimentazione vanno bene le zuppe di verdure e le insalate a base di zucca.
L’antiprurito
Il prurito può essere causato da un’infezione, da un parassita, ma anche dal nervosismo.
Il decotto di bardana si prepara così: fate bollire per 10 minuti in mezzo litro d’acqua, tre cucchiai di foglie secche e tritate e fate degli impacchi.
L’infuso di camomilla si prepara lasciando in infusione 15 gr di fiori per dieci minuti. Dopo aver filtrato, aggiungete due cucchiai di aceto. Questo infuso è efficace anche per il prurito vulvare.
Gengive
Per rinforzare le gengive deboli potete far uso di infusi di salvia: in mezzo litro di acqua bollente lasciate in infusione per 10 minuti 30 gr di foglie. Dopo aver filtrato il tutto, fate degli sciacqui.
Sulle gengive gonfie: strofinate con delicatezza un composto di polvere di zafferano e miele o solo polvere di zafferano.
Per gengive sanguinolente: fate bollire per 10 minuti in un litro d’acqua da 10 a 100 gr di foglie di rovo. Fate sciacqui due tre volte al giorno.
Per i foruncoli
I foruncoli non vanno schiacciati, ma vanno fatti maturare con degli impacchi applicati più volte al giorno. Per esempio, il cataplasma di fieno greco si prepara così: far cuocere in acqua 25 gr di sommità fiorite; oppure fare dei cataplasmi con farina di lino. Vanno bene anche gli impacchi di radici di malva o l’infuso di parietaria: 25 gr di pianta fresca in infusione in mezzo litro di acqua bollente.
venerdì 28 gennaio 2011
Contro le screpolature
Un rimedio immediato, facile da preparare, è la pappa di fragole e miele o la panna fresca da applicare sulla parte screpolata.
Potete anche prepararvi un infuso di rosolaccio: lasciate in infusione 30 gr di petali secchi di rosolaccio in mezzo litro d’acqua. Una volta al giorno fate degli impacchi.
Per detergere la pelle senza frizionare è utile un infuso preparato con 10 gr di fiori secchi di achillea immerse per 10 minuti in mezzolitro d’acqua.
Contro la depressione
Noto è l’infuso di rosmarino, che si ottiene mettendo in infusione per 10 minuti, 10gr di fiori di rosmarino in mezzo litro di acqua bollente. Bevetene due tazze al giorno.
Anche lo sciroppo di camomilla è valido contro al depressione. Fate macerare per 6 giorni in un litro di alcool a 60 gradi 4oo gr di fiori di camomilla con qualche scorza di arancia. Mescolate due volte al giorno, poi aggiungete due litri di sciroppo di zucchero e lasciate riposare altri 4 giorni. Filtrate e imbottigliate. Posologia: due cucchiai al giorno.
Contro la carie
Ci sono erbe utilissime per la prevenzione delle carie, l’igiene della bocca e il mal di denti.
Fate bollire mezzo bicchiere di aceto con uno spicchio d’aglio tritato, per 2 minuti, e poi fate degli sciacqui.
Un buon colluttorio è ricavato dalla macerazione in mezzolitro di alcool a 90° di 20 gr di timo, 20 gr di origano e 20 gr di rosmarino per 15 giorni. Dopo aver filtrato il preparato, conservatelo in una bottiglia al buio.
Per prevenire le carie usate la coda cavallina al posto del dentifricio.
Irritazione agli occhi
Gli occhi si irritano facilmente. Le erbe impediscono che si infiammano e in alcuni casi contribuiscono a migliorare la vista.
Ci sono diversi impacchi che servono allo scopo: l'impacco di mirtillo, ad esempio, si ottiene facendo bollire un cucchaio di mirtilli in un litro d’acqua o l'impacco di finocchio che si ottiene allo stesso modo facendo bollire i semi di finocchio.
Nel caso di palpebre gonfie, applicate un impacco di foglie fresche di basilico tritate.
Mani screpolate
Provate ad utilizzare una mistura di glicerina (un cucchiaino) e succo di limone (mezzo limone). Stendete la mistura sulle mani e massaggiate dito per dito.
Buoni risultati si ottengono anche con un impacco di polpa cruda di patata frullata e mescoalta al succo di un limone.
Valida anche la polpa di patata bollita mescolata al latte. Lasciate agire sulle mani per almeno 5 minuti. Non buttate l’acqua di bollitura delle patate perché con essa vi potete lavare le mani e ne otterrete una pelle morbidissima.
Contro la stanchezza
Prima che la stanchezza si trasformi in esaurimento, prendete delle precauzioni come quella di riposare un po’ di più e inserite nella alimentazione la soia, che troverete facilmente in commercio.
Un infuso che può aiutarvi è quello composto da 10 grandi fiori di issopo e 5gr di fiori di betulla. Lasciate in infusione per 15 minuti in un litro di acqua bollente.
Anche il decotto di ortica è efficace: 20 gr di radici e foglie fatte bollire in mezzo litro d’acqua per 3 minuti. Bere prima dei pasti.
Contro l’emicrania
In caso di emicrania, prima di tutto occorre rilassarsi.
Potete poi ricorrere ad un infuso di primula: in mezzo litro d’acqua mettete 20 gr di fiori secchi per 10 minuti. Dopo aver bevuto l’infuso, riposatevi. Annusate foglie essicate e ridotte in polvere di basilico o fiori di mughetto trattati allo stesso modo. Provocano degli starnuti che a volte sono un toccasana.
Potete poi ricorrere ad un infuso di primula: in mezzo litro d’acqua mettete 20 gr di fiori secchi per 10 minuti. Dopo aver bevuto l’infuso, riposatevi. Annusate foglie essicate e ridotte in polvere di basilico o fiori di mughetto trattati allo stesso modo. Provocano degli starnuti che a volte sono un toccasana.
La tisana contro il mal di testa: in una tazza con acqua bollente lasciate in infusione per 5 minuti 5gr di verbena, 5gr di timo, 5gr di tiglio e 5gr di salvia. Da bere dopo i pasti.
Rimedio per il raffreddore
Contro il raffreddore è efficace lo sciroppo di liquirizia:
Prendete 100 gr di radici e fatele macerare in un litro d’acqua per 24 ore. Dopo aver filtrato e zuccherato il composto, mettetelo sulla fiamma a fuoco lento per ridurlo ad una consistenza semiliquida.
E' efficace anche l’infuso dell’angelica: 5 gr di semi in mezzolitro d’acqua; se ne possono bere due tazze al giorno.
Per ottentere inalazioni efficaci fate bollire un po’ di menta fresca in un litro d’acqua.
Per ottentere inalazioni efficaci fate bollire un po’ di menta fresca in un litro d’acqua.
giovedì 27 gennaio 2011
Come congelare i piatti preparati
E' meglio omettere sale e spezie nei piatti che devono essere congelati. Diminuite più che potete la quantità dei grassi perché riducono il tempo di conservazione dei cibi. Preferite margarina, olio di oliva e grasso di manzo, evitando, se possibile, lardo, strutto e olio di arachidi. Fermate la cottura un quarto d'ora prima del necessario (la completerete dopo lo scongelamento). Sughi, salse e ragù vanno conservati a parte. I cibi vanno introdotti nel congelatore solo quando si sono raffreddati.
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